Perdere chili senza dieta! L’integrale…

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A cura della Dr.ssa Serena de Mattia

Quello che prima veniva considerato il cibo dei poveri oggi è un vero e proprio elisir di lunga vita. Scegliere di “curare” la propria alimentazione stando lontano dal mondo dell’industria di raffinazione è il giusto modo per prendersi cura del nostro corpo sia dentro che fuori.  Mangiare sano, mangiare cibi integrali vuol dire fare il pieno di sostanze nutritive fondamentali per il nostro organismo. Per stare in forma bisogna seguire delle semplici regole e una tra queste è sicuramente quella di prediligere alimenti integrali piuttosto che gli equivalenti di origine industriale, cibi raffinati che fino ad ora siamo stati abituati ad acquistare. Ci si chiede perchè?

Innanzitutto spieghiamo che le farine integrali vengono ottenute preservando ogni singolo componente del chicco: l’endosperma amidaceo, il pericarpo (costituito da diversi strati, tra cui quello aleuronico e la crusca) e il germe o embrione.  Il processo di raffinazione  elimina completamente crusca e germe e conserva solo l’endosperma. La privazione dall’aleurone, cioè lo strato più interno del rivestimento del chicco, per esempio, comporta una perdita molto consistente di vitamine minerali. In più, eliminando crusca e germe, si rinuncia all’80% della fibra, a oltre il 70% delle vitamine del gruppo B, al 90% della E e al 50% di altri anti-ossidanti (come i polifenoli) e minerali (tra cui lo zinco).

Essendo molto ricchi in fibre, gli alimenti di origine ìntegrale sono spesso consigliati nelle diete perchè danno un maggior senso di sazietà, danno una mano al nostro metabolismo riducendo l’apporto energetico; infatti,  dato che i carboidrati che li compongono vengono assorbiti più lentamente, l’organismo deve ricorrere alle sue riserve di grasso per procurarsi energia. Si dimagrisce più facilmente perché gli alimenti ricchi di fibre tengono più bassi i livelli di zucchero nel sangue e favoriscono un miglior transito intestinale.  Al contrario, il consumo di cereali raffinati porta all’insoregere dei cosiddetti picchi glicemici, pertanto il pancreas è portato a secernere più insulina per abbassare i livelli di glucosio nel sangue. Ampi studi epidemiologici  mostrano che un aumento del consumo di carboidrati non integrali, inclusi i cereali, è correlato a un aumento della prevalenza di obesità e diabete. E’ importante sottolineare come le nostre zone abbiano un tasso elevatissimo di diabetici rispetto alla media nazionale e che la Regione Campania sia quella con il maggior numero di obesi anche fra i bambini. Purtroppo la scarsa attenzione al benessere porta a tali conseguenze.

Mi ricordo quando La signora V. (per privacy non faccio il nome), dopo aver provato numerose diete ma senza successo, soprattutto perchè Lei non era tanto attenta a seguirle, mi chiese una sorta di miracolo :). Cioè dimagrire senza fare dieta. Apparentemente puo’ sembrare un’impresa ardua, ma vi assicuro che è possibile!! La signora è stata assistita da me e dai miei colleghi per qualche mese.

downloadLe abbiamo fatto apprezzare un nuovo modo di fare la spesa e – udite – udite! – senza modificare il suo budget a disposizione, facendole sostituire alimenti spazzatura con alimenti ad alto valore nutrizionale e dietetico, la Signora V. ha iniziato a perdere 4 chili al mese, senza alcun intervento sulle quantità!! Dunque solo con una revisione sulla qualità dei cibi, il miracolo è possibile! E così sta succedendo ad altre amiche della Signora V., che tuttora stiamo seguendo con successi inaspettati!

 

Non meno importanti sono gli ulteriori benefici di questa alimentazione soprattutto  a carico dell’intestino in quanto sono ricchi di sostanze antiossidanti che proteggono l’intestino dal rischio di infiammazioni e di patologie che possono derivarne, oltre al rischio di alcune neoplasie. Altro primato della Campania è l’alta incidenza di tumori al colon-retto!

Inoltre, nell’ambito di una dieta povera di grassi e di uno stile di vita sano, il consumo regolare di cereali integrali è in grado di ridurre il rischio d’insorgenza di patologie cardiache. Le persone che assumono giornalmente tre o più porzioni di alimenti integrali hanno fino al 30% di possibilità in meno di subire eventi cardiovascolari. Tutto ciò si traduce in una diminuzione del colesterolo totale, LDL e del rischio trombotico mediante una diretta azione sulla coagulazione.

Ci sono però delle precauzioni per chi soffre di colon irritabile in quanto un’alimentazione integrale può aumentarne l’irritazione per cui almeno negli stati acuti sarebbe opportuno evitare questo tipo di alimentazione.

Un consiglio per chi decide finalmente di scegliere uno stile di vita sano: controllare bene le etichette degli alimenti perchè molto spesso quello che viene spacciato per integrale, integrale non è. Per evitare di portare a casa un falso prodotto integrale bisogna dunque leggere attentamente la lista degli ingredienti in etichetta, che sono, peraltro, elencati in ordine di quantità decrescente. In etichetta devono comparire per primi  gli ingredienti integrali, ovvero farina integrale di frumento, avena integrale,ecc.

Attenzione ai prodotti realizzati con farine raffinate addizionate successivamente con la crusca, non possono essere definiti integrali perché non contengono il germe.
Secondo l’EUFIC (European Food Information Council), un prodotto è definibile integrale quando  riporta espressamente la dicitura: “farina integrale”, “100% integrale” ecc.. e gli ingredienti riportati in etichetta ne confermino la totale presenza. Va fatta, poi, tutta una differenziazione tra integrale biologico e non. Ma per l’argomento vi rimando all’articolo ”Tu mangi pesticidi?” del nostro blog in cui vengono affrontate in maniera specifica queste tematiche. In ogni caso, se avete difficoltà in merito o se pensate che questo regime alimentare sia troppo oneroso, siamo pronti a smentire e a svelarvi il segreto su come DIMAGRIRE SENZA FARE LA DIETA!

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