Ecco la soluzione contro la pelle grassa

A cura del Dr Eduardo de Mattia

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Non è una novità per noi addetti al settore ricevere, soprattutto in questo periodo, richieste di consulenze per il trattamento della pelle grassa. Un fenomeno che se non arginato può di certo sconfinare in patologie dermatologiche ben più gravi come l’acne.

Ma perché la pelle in questo periodo è così grassa?

Tutta colpa dell’estate! Ebbene sì. Direte, ”ma come, in estate la mia pelle è bella, asciutta, liscia…!” Purtroppo gli effetti benefici dell’estate e del sole sulla nostra pelle sono indiscutibili. Tuttavia il sole porta a delle modificazioni nell’epidermide che si riflettono poi nel periodo che segue. Quest’anno, in particolare, il caldo è stato particolarmente intenso, dunque tutti gli effetti che Ti descriverò, li vedrai in maniera amplificata sulla Tua pelle.

Il sole in apparenza asciuga la pelle, dando una particolare sensazione di benessere a chi ha di per sé una pelle particolarmente grassa. Ma d’altra parte la rende più spessa (effetto ipercheratosico). Tale effetto favorisce una graduale occlusione dei ”pori” impedendo al sebo di uscire e causando così l’effetto rebound, ovvero un accentuarsi dei cosiddetti punti neri (comedoni) e dell’acne nel periodo post vacanza (periodo che in questa stagione si protrae). Conseguentemente, chi ha problemi di pelle grassa e a tendenza acneica, dopo un miglioramento iniziale, si ritrova nella condizione di partenza, se non in una condizione peggiore.

Alcuni raggi del sole, gli UVA,  hanno un effetto antinfiammatorio, mentre ce ne sono altri, gli UVB, che favoriscono le infiammazioni e quindi “accendono” i brufoli. Dunque il sole può avere allo stesso tempo sia effetti positivi sia negativi sull’acne o sulle pelli grasse in generale. Esiste poi una forma di acne chiamata “acne aestivalis” che compare quando i raggi solari sono combinati con certi ingredienti presenti nei prodotti per la cura della pelle e nei solari. Tale combinazione causa l’irritazione del follicolo sebaceo con conseguente reazione infiammatoria. L’ideale sarebbe usare sempre prodotti solari specifici per la pelle grassa, non comedogenici,  con un adeguato sistema filtrante, ovvero che blocchino i raggi nocivi garantendo uniformità all’abbronzatura ed evitando la formazione di macchie.

A questo si aggiungono altri fattori ambientali come l’umidità, il caldo e in alcuni casi l’inquinamento  che compromettono il buon funzionamento delle ghiandole sebacee producendo più sebo di quello necessario. Nel fattore inquinamento possiamo includere tutti quei cosmetici ”inquinanti” che costituiscono, una volta applicati sulla nostra pelle, un accumulo di materiale assolutamente non biocompatibile. Dunque faccio riferimento a :

  • prodotti untuosi contenenti oli vegetali di scarsa qualità e suscettibili facilmente di irrancidimento
  • prodotti contenenti oli minerali e siliconi in quantità tale da essere occlusivi
  • prodotti  formulati con sistemi emulsionanti che appesantiscono la texture finale

Nella mia pratica quotidiana, poi, assisto pazienti che riferiscono di utilizzare in estate gli stessi cosmetici che usano in inverno. Tale approccio è sbagliato in quanto in estate è importante utilizzare dei prodotti specifici, più leggeri e che aiutino ad evitare il famoso effetto rebound che poi si avrà al rientro dalle vacanze. Tale effetto può durare per più di un mese.

Dunque cosa fare? DURANTE e DOPO L’ESTAE?

DURANTE L’ESTATE. L’obiettivo è prevenire qualsiasi forma di peggioramento delle condizioni cutanee e soprattutto prevenire l’effetto rebound di ispessimento cutaneo che si avrà certamente dopo l’estate.

Tutti i giorni al mattino

pulizia-viso-rimedio-pelle-grassaDetergere la pelle. Con un detergente specifico idoneo al tipo di pelle. Non tutti i detergenti sono uguali. La classica saponetta ha un pH generalmente alcalino, che produce modificazioni alla trama cutanea, irritazioni ed eccessiva secchezza. Un detergente ideale per le pelli grasse ed impure deve rispettare il patrimonio idrico della pelle, pur esercitando la sua azione normalizzante ed eventualmente antibatterica.  Molto spesso pazienti, soprattutto uomini, tendono ad evitare il passaggio della detersione o addirittura ad utilizzare detergenti eccessivamente ‘‘sgrassanti”. Nel primo caso (mancata detersione) si favorisce la permanenza dei cari batteri sulla pelle. Sarebbe come non lavare le mani! Virus e batteri vengono abilmente trasportati dai granelli di polvere che vagano nell’aria, e ahimè, si depositano anche sul viso. Nel secondo caso (eccesso di detersione), si rimuove tutto il film idrolipidico cutaneo che protegge la pelle anche dagli sgraditi ospiti, provocando praticamente lo stesso effetto che si avrebbe se non ci si lavasse il viso.

Applicare una crema. La crema deve avere due azioni. Essere reidratante e normalizzante. La prima azione è importante perché durante la detersione una parte del film idrolipidico va comunque via ed è importante integrarla con  una crema specifica per assicurare protezione al viso. Questa non deve essere comedogena, cioè non deve occludere i pori ed essere poi essa stessa responsabile della formazione dei cosiddetti punti neri. La crema per pelli grasse è generalmente funzionalizzata con principi attivi che tengono sotto controllo la produzione di grasso, l’ispessimento della trama cutanea, il Ph della cute. Quest’ultimo è importante che sia acido in quanto inibirebbe lo sviluppo di microorganismi. Principi attivi che contrastano l’iperseborrea sono lo zinco, l’acido azelaico, che presenta anche azione antibatterica, nonchè estratti naturali quali zucca e serenoa repens. Pelli particolarmente seborroiche necessitano dell’azione di sostanze quali Triclosan o Clorexidina. Ma questa è una valutazione da fare nel singolo caso.

Applicare il Filtro Solare. Anzitutto prima di partire per le vacanze è fondamentalemedicina-online-dott-emilio-alessio-loiacono-medico-chirurgo-roma-differenze-lentiggini-efelidi-viso-facciariabilitazione-nutrizionista-infrarossi-accompagno-commissioni-cavitazione-radi consultarsi in farmacia facendosi consigliare il solare più idoneo alla propria pelle. Esistono oggigiorno svariate formulazioni per ogni tipologia di esigenza. Appare evidente che una pelle che è unta, seborroica, tendenzialmente acneica già prima dell’estate, non potrà mai usare un solare qualsiasi. E’ importante utilizzare un solare con filtri fotostabili, che tiene sottocontrollo l’azione dei raggi UVB (che provocano ispessimento della pelle ed occlusione). L’errore che più comunemente fa chi ha questo tipo di pelle è quello di non applicare nessun solare in quanto ritiene che il sole mandi via brufoli e punti neri. In realtà , come già detto, è un beneficio temporaneo. L’effetto dell’abbronzatura, poi, è del tutto tipo ”camuoflage”. In pratica, andando ad uniformare il colore, si notano di meno le imperfezioni. Ma in realtà sono lì e addirittura dopo l’esposizione diventano più visibili.  Le aree infiammate quali possono essere quelle ove sono presenti i brufoli, se non protette, danno luogo a brutte macchie ben visibili quando l’abbronzatura va via. Per chi non ha particolari problemi si puo’ optare per un prodotto 2 in 1 crema+ filtri solari. In tal caso è bene dire che l’SPF non supererà mai il valore di 20-30. Dunque nei casi in cui si necessiti di un filtro 50+ è necessario associare un filtro solare a parte.

Make-up. E’ fondamentale saper dosare gli ”strati di trucco”. A partire dal fondotinta, infatti, la scelta diventa cruciale. Il fondotinta ideale per le pelli grasse ha queste caratteristiche : non è occlusivo, è opacizzante, cioè contrasta l’effetto lucido (effetto mat), ha una texture leggera ed ariosa ma al contempo è in grado di coprire in maniera efficace le imperfezioni della pelle grassa. Al fondotinta possono senza dubbio essere associati cipria e fard purché dosati ”omeopaticamente”. Il paziente con pelli grasse potrebbe essere portato ad abusare di cipria per la sensazione di benessere che essa dona asciugando la pelle. Applicandone troppa, infatti, si rischia di seccare eccessivamente la pelle e creare uno strato di polvere adsorbita di sebo. Ciò può favorire lo sviluppo di microorganismi. Se si hanno macchie o cicatrici da brufolo, è possibile fare ricorso alle tecniche di camouflage per mascherare le imperfezioni localizzate. A tal proposito ricordiamo l’utilizzo di correttori in stick o fluidi.

Tutti i giorni la sera.

E’ necessario procedere alla rimozione del trucco mediante un latte leggero, non occlusivo e senza paraffina. Successivamente è importante effettuare una detersione accurata e l’applicazione di un tonico normalizzante. Il tonico normalizzante aiuta la chiusura dei pori, visibilmente dilatati in tutte le condizioni di pelle grassa. Segue l’applicazione della crema (va bene anche quella applicata al mattino purché priva di filtri solari). E’ fondamentale non lasciare mai la pelle non protetta in seguito ad un trattamento di detersione.

Durante la settimana.

La sera. Ai trattamenti sopraidicati ne aggiungerei semplicemente uno. Un soft-scrub,  da fare due volte a settimana al posto del detergente per pelli grasse. Lo scrub è un detergente arricchito di micro-granuli che per azione meccanica aiutano ad assottigliare lo strato epidermico contrastando l’ipercheratosi. I granuli , se sono di piccole dimensioni, riescono ad insinuarsi fino ai pori contribuendo a liberarli dai comedoni meno profondi. Lo scrub è definito soft quando i granuli si sciolgono con lo sfregamento sulla pelle riducendo così l’entità dell’azione meccanica e di conseguenza irritazioni ed eccessiva esfoliazione (non indicata quando il sole è troppo forte). I soft scrub possono essere additivati di attivi quali acidi alfa-idrossi a piccole concentrazioni, (acido glicolico al 5%), che ne coadiuvano l’effetto finale. Essi come già detto, esercitano un’azione chimica di rimozione degli strati cutanei superficiali.

 

DOPO L’ESTATE. L‘obiettivo è contrastare il fenomeno dell’ipercheratosi e rimuovere comedoni ed eventuali macchie causate dal sole. Si passa a trattamenti più energici.

Tutti i giorni mattino e sera

E’ fondamentale ripetere tutti i passaggi appena visti per il periodo estivo. Mi sentirei di dire che è possibile optare per un detergente quotidiano un tantino più energico.

Durante la settimana 

Siamo ad Ottobre. Il sole è basso, dunque è possibile iniziare il cosiddetto peeling cosmetico. Una, due volte a settimana, la sera prima di coricarsi e sempre dopo la detersione. Il peeling consiste in un’azione cosmetica mediata da un siero contenente alfa-idrossi acidi ad alte concentrazioni. In ogni caso parlo di concentrazioni cosmetiche.  La finalità è la rimozione chimica e più energica degli strati superficiali cutanei con l’obiettivo di assottigliare la grana cutanea ispessita dal sole estivo e liberare i pori dai comedoni. Con questa operazione si riescono a portar via anche le macchie meno profonde e neoformatesi in seguito all’esposizione solare. Nei casi in cui la grana cutanea sia molto poco uniforme è senza dubbio possibile associare uno scub un pò più energico.

 

Si badi che non stiamo parlando di acne, ma della condizione immediatamente precedente, cioè di iperseborrea ed ipercheratosi. Tale condizione, se non trattata può sfociare in Acne. Tale patologia dermatologica richiede trattamenti diversi in base ai casi e spesso anche il ricorso ad antibiotici e derivati del retinolo. Approfondiremo senz’altro questo ulteriore aspetto. Per il momento, cari ragazzi e care ragazze, Vi consiglio vivamente di evitarla e seguire i piccoli consigli che Vi ho dato in quanto , sappiate, che la cura dell’acne rappresenta una delle cure più costose per le vostre tasche! Non ho fatto alcun accenno al problema dell’iperseborrea con simultanea condizione di pelle sensibile. In tale caso non è possibile fare ricorso ad alcuni dei trattamenti menzionati nell’articolo. Il consiglio spassionato che posso darVi è quello di consultare sempre professionisti specializzati tenendo conto che tali inestetismi si trattano con cosmetici funzionalizzati (cosmeceutici). Nel video qui di seguito Vi parlo della metodica che utilizziamo per analizzare le varie condizioni cutanee in base alle quali personalizziamo il trattamento cosmetico.

Buona visione! Alla prossima!

Per scrivere questi articoli, oltre alla formazione costante cui ci dedichiamo, ci impegniamo ad effettuare ricerche sui più autorevoli testi universitari, nonché sulle più recenti pubblicazioni scientifiche, semplificandone contenuti e linguaggio per offrirVi un’esperienza di lettura basata su informazione vera ed aspetti pratici.

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About me…

Dr Eduardo de Mattia. Farmacista e Chimico farmaceutico, appassionato di  tutto ciò che ruota intorno al concetto di benessere e forma fisica. La mia formazione proviene dall’industria farmaceutica dove ho lavorato per un po’ prima di sbarcare in farmacia. Mi occupo principalmente di formulazione farmaceutica, cosmetica e galenica nei laboratori della farmacia in cui lavoro e sono consulente dermocosmetico e cosmetologo. Ho conseguito un Master di Secondo Livello in Scienza e Tecnologie Cosmetiche e uno in Management Farmaceutico.

 

 

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