Sindrome Premestruale. Una storia di dolore e depressione.

A cura della Dott.ssa Serena de Mattia

#farmaciapassero #benessere #terapieintegrate

Cara lettrice oggi vorrei parlarTi di un problema che accomuna molte donne, un problema molto spesso invalidante e fastidioso quale è la sindrome premestruale. In particolar modo Ti racconto della signora P.M. la quale si è rivolta a noi perché da quando era ragazza ha sempre lamentato i disturbi tipici di questa sindrome. Ma sappiamo che questa sindrome peggiora nelle donne dai 30 ai 45 anni di età, come è successo alla nostra paziente. La signora non avendo avuto chiare informazioni prima d’ora, risolveva il suo problema con l’assunzione continua di farmaci antinfiammatori, spesso anche forti farmaci analgesici erogati senza la necessaria prescrizione.

Tali farmaci possono provocare gravi effetti indesiderati se assunti in maniera continuata e a dosaggi inappropriati. La prescrizione medica non è un vincolo burocratico. E’ un sistema di controllo tra medico e farmacista al fine di controllare l’appropriatezza d’uso di certi farmaci. Molto spesso incontriamo pazienti che assumono per un semplice mal di testa farmaci che andrebbero assunti raramente. E poi scopriamo che sono finiti in ospedale a causa di ulcere gastriche, lesioni epatiche, alterazioni renali. Bene! Anzi male! Un farmacista dovrebbe mettere in guardia tali pazienti.

Ed è proprio quello che è capitato con la Signora P.M. Lei si era recata in farmacia per avere un noto e forte farmaco analgesico, ma non era in possesso della prescrizione medica. Mi rifiutai di dispensare tale farmaco e Lei incredula mi chiese il perché. Le spiegai che non doveva vederlo come un dispetto quanto piuttosto il modo corretto di fare il mio lavoro. Ovviamente per prassi spieghiamo sempre il motivo alla base della scelta. ”L’anormalità è darle questo farmaco senza la prescrizione, Signora, Le dissi. Noi trattiamo le persone che si recano in farmacia prima come pazienti e poi come clienti. Il contrario potrebbe far prevalere le logiche commerciali a quelle etiche!”

Apprezzando fortemente la mia posizione, e dopo aver affermato ”nessun farmacista mi ha mai dimostrato tanto interesse per la mia salute”, mi disse ancora ”Dottoressa Voglio fare qualcosa per questo terribile disturbo, mi Aiuti, ne ho provate tante”….

La sindrome premestruale prevede una serie di sintomi che si manifestano nella seconda fase del ciclo con alterazioni fisiche, psichiche e comportamentali talvoltaumore-sindrome-premestruale_mini invalidanti per l’individuo.  Circa il 75% delle donne soffrono di questi disturbi che variano da lieve a modesta entità. I disturbi tipici più comuni sono: modesta ritenzione idrica, irritabilità, depressione, voglia di cibi dolci o salati, aumento di peso, dolore al seno, gonfiore addominale. Nel 4-7% dei casi si soffre addirittura di una sindrome psichiatrica da sindrome disforica della fase  luteale tardiva (aiutoooo!!), termine complicato che vuol dire che ci sono disturbi dell’umore marcati che rendono la donna molto depressa, molto aggressiva. Poveri uomini!!!

Le cause possono essere molteplici. Innanzitutto vi è uno squilibrio e un’irregolarità nella produzione di estrogeni e progesterone e in particolar modo queste fluttuazioni di ormoni interagiscono con il neurotrasmettitore principe che regola l’umore e il comportamento che è la serotonina.

Ma perché mai le fluttuazioni di questo neurotrasmettitore responsabili di questi fenomeni di irritabilità e depressione in alcune donne, sono in realtà causa di uno dei sintomi maggiormente presenti in tutte noi che è il gonfiore addominale?

Ciò è dovuto al fatto che l’intestino è ricchissimo di recettori per la serotonina. Dunque Magnesio-el-mineral-ideal-para-combatir-el-sindrome-premenstrual1essa si lega a queste strutture presenti sulle cellule provocando la risposta fisiologica. Infatti la serotonina regola la motilità e le secrezioni intestinali. Nel tratto gastro-intestinale, sono presenti cellule dette enterocromaffini in grado di secernere serotonina; questo neurotrasmettitore determina diarrea se presente in eccesso e stitichezza se presente in difetto. Queste azioni sono dovute all’interrelazione tra il “sistema nervoso enterico” ed il cervello  (Sistema Nervoso Centrale – SNC) e spiega come mai importanti stress psicofisici abbiano molto spesso ripercussioni sulla motilità intestinale.

Ma quali sono i consigli che potrei darvi e che ho dato a alla signora P. M. La quale ancora mi ringrazia?

  1. Innanzitutto dormire almeno 7/8 ore a notte in modo da ristabilire gli equilibri neuro endocrini, in quanto durante la notte viene prodotto un ormone fondamentale che è la melatonina dalla quale dipende anche la regolazione del nostro ciclo.
  2. Fare sport regolarmente, anche lunghe passeggiate o evitare di prendere la macchina per fare delle commissioni in modo da scaricare tutte le tensioni accumulate a livello motorio. Al contrario si potrebbe verificare il fenomeno ”scatola chiusa” ossia si va a caricare negativamente uno stato psicofisico con l’accumulo di adrenalina, di cortisolo, di tensione muscolare con conseguente alterazione sia del ciclo che del tono dell’umore, insomma proprio come quando in una scatola ci metti dentro più del dovuto e alla fine….SCOPPIA!
  3. Attenzione in particolare all’alimentazione. Ridurre o eliminare cibi confezionati o con conservanti aggiunti in quanto in essi sono contenuti delle sostanze aminoacidiche quali il glutammato che aumentano l’irritabilità (esso è presente in grandi quantità nei dadi ad esempio). Non saltare mai i pasti, in modo tale da mantenere stabili i livelli di glucosio nel sangue e anche perché in questa sindrome, con la riduzione dei livelli di serotonina, si assiste ad un calo di zuccheri con conseguente aumento della fame per i cibi dolci. Aumentare la quota di frutta fresca e verdura, che mangiate giornalmente perché ricchi di minerali e vitamine utili per la sindrome premestruale.
  4. Per le donne che amano ottenere benefici dalle cure naturali, c’è una specifica sostanza l’Agnocasto che in studi scientifici ha dimostrato la capacità di ridurre tutti i sintomi specifici della sindrome premestruale nel 90% nelle forme medio-lievi e nel 57% anche nelle forme più gravi.
  5. In ultimo ma non meno importante, altro alleato e amico delle donne è il magnesio che può essere assunto attraverso specifici integratori prima e durante il ciclo mestruale in modo da ridurre significativamente i sintomi. Il magnesio rilassa la muscolatura liscia uterina, intestinale, endoteliale ed ha un effetto positivo sulla funzionalità del sistema nervoso. Dunque un ottimo alleato! E’ possibile trovare il magnesio nelle verdure a foglia verde (bieta,spinaci, lattuga, ecc), nel mais, nei legumi (fagioli, lenticchie, ceci) nella frutta secca (mandorle, noci,nocciole, arachidi,anacardi,pistacchi) nei cereali integrali. Vi aiuteranno a mitigare alcuni sintomi come il mal di testa, l’irritabilità, la tensione nervosa e l’ansia.

Attualmente la Signora P.M. oltre ad assumere regolarmente Agnocasto e Magnesio, rispetta alla lettera il piano alimentare che Le ho strutturato in quanto tutti i giorni tocca con mano i benefici di questo approccio. I farmaci? Beh ne fa ricorso solo quando il dolore diventa insopportabile o se trascura la terapia consigliatale e comunque non assume più quei fortissimi farmaci gastrolesivi ed epatotossici, ma un blando analgesico che si dimostra comunque efficace. Dal momento in cui ha iniziato la terapia non perde più nessun giorno di lavoro. Ebbene si, tale condizione può essere invalidante al punto tale da far perdere 1 giorno di lavoro al mese. Leggi i  dati in questo articolo cliccando il link di seguito. http://www.gravidanzaonline.it/news/mestruazioni-dolorose-le-donne-perdono-circa-un-giorno-al-mese-di-lavoro

Alla prossima!

Per scrivere questi articoli, oltre alla formazione costante cui ci dedichiamo, ci impegniamo ad effettuare ricerche sui più autorevoli testi universitari, nonché sulle più recenti pubblicazioni scientifiche, semplificandone contenuti e linguaggio per offrirVi un’esperienza di lettura basata su informazione vera ed aspetti pratici.

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Dr.ssa Serena de Mattia.Farmacista appassionata di alimentazione, prevenzione e sport. Seguo i pazienti in specifici percorsi di salute e benessere e nel tempo libero mi dedico ad un’intensa attività sportiva. Sono corresponsabile dei laboratori della farmacia in cui lavoro e specializzata in galenica con un Master in Galenica Clinica. Amo gli animali!! Attualmente studio per la seconda Laurea in Scienze della Nutrizione.

Contattami per qualsiasi info

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