Diabete : forse non sai di averlo

A cura della Dr.ssa Caggiano Nicoletta

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”…Il Suo peso è di 105 chili, la Sua circonferenza vita di 127 centimetri e la Sua Glicemia è di 115 a digiuno…” Mi ricordo bene le misurazioni effettuate all’ultimo paziente durante la campagna di screening nazionale del diabete cui la nostra farmacia ha aderito. Il punteggio relativo all’incrocio di questi ed altri dati Le dava una probabilità su 3 di ammalarsi di diabete nei prossimi dieci anni. Appena comunicato il verdetto l’ho vista letteralmente sbiancare!‘Signora…ma Lei non ha il diabete, stiamo solo calcolando la probabilità che Lei si ammali se continua ad avere questo stile di vita. Al contrario, se Lei inizia a ridurre tutti i fattori di rischio, questa probabilità scenderà sempre più”.

Avrà fatto bene a spaventarsi la Signora al sol sentire il termine diabete?

Direi proprio di sì! Il Diabete resta una delle prime cause di morte nel mondo occidentale e diviene fortemente letale se associato a patologie cardiovascolari. Il diabete di tipo 2 (quello più diffuso) è una patologia multifattoriale che si manifesta principalmente negli Blutzuckermessung vor dem Frühstückindividui a partire dai 40 anni di età con valori di glicemia (zucchero nel sangue) sempre fuori norma. Tali individui solitamente conducono uno stile di vita sedentario in associazione ad un’alimentazione squilibrata. Tutti fattori che spesso si traducono in un aumento di peso (obesità) dell’individuo, responsabile dell’incremento dell’insulino-resistenza. Praticamente le cellule, che vivono di glucosio, iniziano a non rispondere più all’azione dell’insulina prodotta dal nostro pancreas, o l’insulina prodotta non è sufficiente.

A cosa serve l’insulina?

L’insulina favorisce la captazione del glucosio da parte delle cellule. La mancata risposta all’azione di questo ormone aumenta le concentrazioni di glucosio nel sangue e si viene a determinare la patologia diabetica. In condizioni normali, dopo un pasto contenente zuccheri e carboidrati in genere, l’insulina secreta, promuove il trasporto del glucosio derivante dalla scomposizione dei carboidrati all’interno delle cellule della maggior parte dei tessuti. Può succedere che esso viene prontamente utilizzato, perché siamo degli individui sempre attivi o viene immagazzinato sotto forma di “glicogeno” a livello epatico (60%) e muscolare e rilasciato nel sangue in seguito ad un’intensa attività fisica o più semplicemente durante il digiuno.

E l’eccesso di carboidrati che generalmente tutti assumiamo e non consumiamo perché amiamo stare seduti a guardare la TV?

I carboidrati (zuccheri) in eccesso, sono convertiti nel fegato in trigliceridi e trasportati al tessuto adiposo dove si accumulano sotto forma di grasso di deposito (aumento di peso). Hai capito bene! Grasso! E il grasso che si accumula nel tempo produce ulteriormente resistenza insulinica. Dunque si entra in un circolo vizioso da cui è necessario uscire quanto prima.

Quando preoccuparsi?

Secondo le linee guida della società italiana di diabetologia esistono due livelli di guardia cui prestare molta attenzione. Uno è quello che prevede la cosiddetta fase di ”pre-diabete”. E’ una fase in cui la glicemia si mantiene quasi sempre intorno a valori compresi tra 100 e 125. E’ questa la fase critica! E’ questa la fase in cui nessuno prende seri provvedimenti! E’ questa la fase in cui è possibile invertire il processo con una seria prevenzione.

L’altro livello è quello in cui la glicemia supera quasi sempre il valore soglia di 125. E molto probabilmente, se sei già da tempo in questa fase, può passare solo del tempo  per poi avere il triste verdetto di diagnosi di diabete. Ora ritorna un attimo con la mente alla paziente di cui ti parlavo all’inizio dell’articolo. Ricordi il valore della sua glicemia? Era 115? In quale fase la collochiamo? Beh, considerando il peso eccessivo  e l’abbondante circonferenza addominale, direi che ci sono tutti i presupposti per candidarla nella fase di ”pre-diabete”.

In quattro giorni di screening per il diabete, abbiamo valutato oltre 100 pazienti. Il 30% di questi sono risultati a rischio, e al 40% di questi ultimi è stato proposto un approfondimento medico. Ti sto parlando di pazienti con valori di glicemia ben oltre la norma e che non usano fare controlli  da anni. Dunque chissà da quanto tempo versavano in simili condizioni!?! Ma come già anticipato, la mia cara paziente è anche nella condizione potenzialmente reversibile. Per Lei le strade sono due.

STRADA 1 : Voglio avere il diabete

Se continuasse a mangiare così e a stare tutto il giorno davanti alla TV, la mancata risposta all’insulina aumenterebbe sempre più provocando un aumento concomitante di grassi nel sangue che depositandosi sulle pareti delle arterie…Lo sai inutile che continuo.! Ma tutti facciamo orecchie da mercante quando tagliamo quel bel formaggio di carmasciano stagionato 3 anni! Mi piacerebbe poterti dire che i rischi si “LIMITANO” a questo ma così non è. Con il tempo, entrando a pieno titolo nella fase di diabete conclamato,  potrebbe andare incontro anche a retinopatia fino ad arrivare alla cecità, insufficienza renale e malattia vascolare periferica. E dulcis in fundo…

Se anche Tu, come la Signora di cui Ti ho parlato, hai deciso di avere il diabete, quantomeno dovrai conoscere i sintomi. Almeno quando si presenterà, saprai di cosa si tratta. Per questo Ti consiglio di leggere qui. Poi ritorna indietro che ho alcune cose importanti da dirTi. http://www.farmacoecura.it/malattie/sintomi-diabete/

Hai letto? Oltre a tutti i sintomi del diabete – io ho sempre la speranza che Tu possa rinsavire – c’è scritto che la fase di pre-diebete è reversibile (nel link si parla di intolleranza glucidica” ma è la stessa cosa). Se sei stato attento, avrai anche letto che tale condizione è quasi mai diagnosticata. Cioè nessuno mai Ti dirà cosa fare se per caso dovessi finire nella condizione di pre-diabete. Hai capito? Nessuno! Dunque finirai inesorabilmente a continuare su questa strada direzione diabete conclamato.

Ma la Paziente può scegliere la strada due…

STRADA 2 : Voglio evitare di avere il diabete

Scenderà dal suo bel divano, si farà almeno 30 minuti di attività fisica tutti  i giorni e darà un taglio drastico all’introito calorico quotidiano. Non più dolci, niente eccessi di carboidrati, fritti, frittelle, cuoppi, ecc. Sempre, sempre, almeno 15 grammi di fibre tutti i giorni assunti sottoforma di legumi, pasta integrale e frutta. La fibra gelificando nell’intestino intrappola gli zuccheri assunti con l’alimentazione rallentandone l’assorbimento e consentendo all’insulina di lavorare moooooltooo meno.

Quale sceglierà? Dipende da quanto vuole bene a se stessa!

Qual è la cura per il Diabete? Ci sono i farmaci ma…

…La miglior cura per il Diabete che non dovrai avere per nessuna ragione (mettitelo in testa) in ogni caso risiede nella prevenzione. Questa dovrebbe avvenire già in età giovanile, come nei bambini, che devono essere indirizzati verso uno stile di vita alimentare sano. Bisognerebbe insegnare loro l’importanza di una corretta alimentazione che si compone principalmente di frutta e verdura, alimenti integrali e meno cibo spazzatura. In età adulta, la vita frenetica  non sempre ci consente di dedicare il giusto tempo alla scelta dei cibi e il più delle volte ci spinge all’acquisto di cibi preconfezionati, poco genuini ma di più rapido consumo, che in associazione ad una scarsa attività fisica, mettono  a dura prova il nostro fisico. Ed ecco comparire quei chili di troppo con una glicemia sempre più spesso ballerina che tende stabilmente a mantenersi al di sopra dei 100 mg/dl, e che, inevitabilmente, ci predispone a una condizione pre-diabetica.

Io comunque ho una soluzione per chi ha una glicemia un pò ballerina. A tale proposito mi verrebbe in mente di creare un’altra categoria che è quella degli indecisi. Coloro i quali non sanno ancora se stare dalla parte dei sani o nel girone successivo che è quello dei pre-diabetici. Sono quelli che oggi hanno 85, domani 115, durante le festività di Pasqua e Natale, magari arrivano a 160 e così via. In questa categoria collocherei tutti coloro i quali sanno di non avere la coscienza pulita ed hanno un’età superiore ai ”quaranta”. Tutti quelli che sono praticamente convinti di essere immortali ed invincibili al punto da non considerare neppure l’ABC di un corretto stile di vita.

Gymnema_sylvestre_W2_IMG_3124Se pensi di essere in questa categoria, anzitutto non stare a pensarci più di tanto. Iscriviti in palestra, in piscina e vai in giro col tuo bel cagnolino. A furia di stare fermi, oggi pure i cani si ammalano di diabete! Lo sai? Insomma datti da fare! E visto i che Ti piace uscire, frequentare ristorantini tipici, e ami il Tiramisù fatto in casa, Ti invito a provare questo rimedio, per tenere a freno i picchi di glicemia, che tanto cari sono per il Tuo Pancreas. Parlo della Gimnema, una pianta tipica delle foreste indiane e dell’Africa tropicale i cui estratti, gli acidi gimnemici sono in grado di ridurre l’assorbimento intestinale di glucosio, incrementare la secrezione di insulina e aumentare la captazione tissutale di glucosio senza procurarti effetti collaterali. Ho accennato alla Gimnema, ma ci sarebbero anche l’opunzia o ancora il pino marittimo. Si assumono comodamente sottoforma di compresse o capsule e portano ad una riduzione media dei valori di glicemia anche di 20-30 punti. Incredibile la natura, vero?

Non Ti parlo di farmaci, anzitutto perché sono Fitoterapeuta, dunque tendo generalmente a curare con estratti fitoterapici almeno come primo approccio. Attenzione, non parlo di erbe. Ti parlo di estratti, cioè sostanze ricavate dalla pianta madre, concentrate e titolate (il titolo indica quanti milligrammi di molecola attiva sono contenuti in un estratto) al fine di garantire un effetto certo. Dove si comprano? Ovviamente in farmacia. Chi li può consigliare? Ovviamente un farmacista o un medico specializzato in Fitoterapia.

Visto che sono anche farmacista, saprei anche dirTi quando arriva il momento di passare all’azione più potente di un farmaco ove ce ne fosse necessità. Comunque ho già proposto questo trattamento alla mia cara paziente di cui Ti ho già parlato. Ma solo qualora scegliesse la strada numero 2!

Se sei anche Tu nel ”girone degli indecisi”, contattami pure. Iniziamo da subito un programma di prevenzione. Alla Prossima!

Per scrivere questi articoli, oltre alla formazione costante cui ci dedichiamo, ci impegniamo ad effettuare ricerche sui più autorevoli testi universitari, nonché sulle più recenti pubblicazioni scientifiche, semplificandone contenuti e linguaggio per offrirVi un’esperienza di lettura basata su informazione vera ed aspetti pratici.

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About me…

Dr.ssa Caggiano Nicoletta. Farmacista amante di tutto cio’ che ruota intorno alla natura, alle cure naturali, alla medicina integrativa. Sono corresponsabile dei laboratori della farmacia in cui lavoro e specializzata in formulazioni fitoterapiche. Sono consulente per la fitoterapia e le medicine integrative. Amo il nuoto e le passeggiate nel verde. Sto conseguendo un Master di Secondo Livello in Fitoterapia.

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