La dieta non funziona?Questione di fegato!

A cura della Dr.ssa Serena de Mattia

#farmaciapassero #nutrizione #alimentazione #benessere

C’è chi già inizia la fase preparatoria alla tanto agognata prova costume, c’è chi invece due settimane prima tenta di compiere il miracolo. Spesso capita che presi dalla smania di cercare un risultato quanto più rapido possibile, si compiono azioni che finiscono con l’avere un effetto tutt’altro che benefico.

Ciò capita soprattutto a chi è convinto di affrontare percorsi nutrizionali fai da te magari non affidandosi a degli esperti.  Non è infrequente che il fai da te si focalizza soprattutto sulla discutibile dieta forzata ”low carb” ( senza carboidrati) generalmente due settimane prima delle vacanze, senza sapere quali danni si sta apportando al proprio organismo perché fondamentalmente non si sa se quel tipo di approccio è indicato per il proprio stato di salute.

Ultimamente ho riscoperto un nuovo modo di parlare con le persone che intendono dimagrire. Se dico ‘‘percorso di recupero della forma” risulta ben diverso da quel nome che nutre tanto disagio psicologico …DIETA! Nel primo caso mi riferisco ad un approccio di recupero di salute a 360 gradi, andando ad investigare su abitudini alimentari, condizioni fisiche, assunzione di farmaci, genetica…Nel secondo caso, invece si pensa solo a perdere quei dannati chili, senza tener presente che si ha a che fare con la propria salute. Dunque con le mie amiche, (ormai così le chiamo le pazienti che mi seguono quotidianamente) non abbiamo parlato più di dieta ma di nutrizione, di percorso, di approccio orientato al benessere totale.

Soprattutto non abbiamo parlato di calorie perché non si mangiano le calorie, ma le molecole contenute negli alimenti.  E’ ben diverso considerare un pari importo calorico di calorie provenienti da PROTEINE e calorie provenienti da GRASSI, soprattutto saturi. Le prime vanno a generare massa muscolare, i secondi vanno a depositarsi nei nostri ”rotolini”.

Non solo. Ma un percorso dietetico va iniziato su un fondamento importante : lo stato di salute iniziale dell’individuo.

L’ultima amica che ho incontrato, più che determinata a perdere quei chili di troppo, mi mi ha insospettita nel momento in cui ho dato un’occhiata al suo addome quando era sulla bilancia impedenziometrica. Il particolare gonfiore mi ha indotta a pensare a qualcosa che dovesse essere trattata diversamente rispetto ad una ”semplice” dieta. Incredula, si riveste e mi guarda quasi stranita.

”Dottoressa, ma il percorso alimentare?”

”Il percorso alimentare inizia per Te da una valutazione della funzionalità epatica. Hai utilizzato per molto tempo la pillola anti-concezionale?”

”Beh, si, da dieci anni…”

”Bene, e a quando risale l’ultimo controllo dal ginecologo?”

”In realtà ci sono andata solo 3 volte…”

E chi sarebbe questo farmacista incosciente a darti il farmaco senza che tu abbia la pillola (1)benché minima idea degli effetti collaterali prendendolo alla stregua di una caramella? Guarda cara, la prescrizione ha un senso  che non è quello meramente burocratico. Con quella ricetta teoricamente Tu potresti acquistare il farmaco 10 volte, dunque dieci mesi circa di terapia, ma poi devi rinnovarla dal Tuo ginecologo che lo farà solo se il Tuo stato di salute è compatibile con il proseguimento della terapia. Si tratta di ormoni, cavolo!

”Dottoressa, ma in farmacia da me….”

”Lo so , lo so, non me lo dire, lo so. Purtroppo…E’ importante informare i pazienti sugli effetti di taluni farmaci. In questa farmacia facciamo questo. Il cliente che non comprende tale approccio, può tranquillamente andarsi a drogare in altre farmacie. Noi lavoriamo per salute non per battere scontrini.” L’ho invitata ad alzarsi e a ritornare con le opportune analisi.

Come previsto, dopo opportuni accertamenti Le è stata riscontrata una steatosi epatica o fegato grasso. Avere la steatosi epatica, cioè un eccessivo accumulo di grasso nel fegato fa ingrassare sempre di più. C’è una certa quantità fisiologica di grasso nel fegato che si aggira intorno al 10-15% oltre la quale si parla di steatosi.  Le persone più a rischio sono quelle che presentano  grasso addominale, quelle che assumono xenobiotici, tra cui alcool e alcuni farmaci e ovviamente quelle che si alimentano male.

img_4764.jpgMa attenzione, il grasso addominale può essere di due tipi : viscerale e sottocutaneo. Il grasso sottocutaneo è quello che si percepisce al tatto e alla vista, i tipici rotolini che si riescono a prendere con le mani e non è pericoloso; il secondo, quello viscerale, si trova internamente e va a localizzarsi attorno al fegato e al pancreas. Il grasso viscerale è più pericoloso in quanto aumenta il rischio di patologie cardiovascolari e metaboliche. Può essere molto utile fare un’ ecografia addominale di controllo, soprattutto nei casi in cui non si segua un’alimentazione sana o comunque in caso di presenza di malattie metaboliche, come il diabete”.

Anche le analisi del sangue possono essere d’aiuto nel capire se si sta instaurando una condizione di fegato grasso, con incrementi, anche lievi, delle transaminasi, associati o meno ad elevati valori di trigliceridi.

Al giorno d’oggi, il 40 % delle persone adulte ha la steatosi epatica. Il 15% dei bambini e adolescenti ha il fegato grasso. Il 50% dei bambini obesi ha il fegato compromesso. Questi dati tenderanno a salire sempre più perché abbiamo un’errata alimentazione.

Il fegato con le sue infinite reazioni biochimiche controlla il metabolismo di carboidrati, proteine, minerali e vitamine ma anche di ormoni, fattori della coagulazione, proteine metaboliche, ecc. Insomma è la centrale operativa del nostro corpo!

Ingolfarlo fino a renderlo grasso può portare, oltre che all’aumento di peso, anche a condizioni ben più gravi quali diabete di tipo 2, sbalzi ormonali con conseguente amenorrea, e altre patologie che non nomino per non incorrere nel rischio di farTi terrorismo psicologico.

Dunque, secondo Te, saresti in condizione di iniziare una dieta con questi ”problemini”? Direi proprio di no…Sarebbe in realtà il caso di non arrivarci proprio ad una condizione del genere.

Come evitare di avere il fegato grasso?

Anzitutto tenendo bassa la glicemia. Certo, è l’accorgimento che viene prima di consumare grassi. Ma questo è importante farlo ad ogni pasto! Pertanto bisogna evitare un eccesso giornaliero di carboidrati ( pasta, pane, pizza, prodotti da forno..). Ma attenzione! Ciò non vuol dire eliminarli!! Perché?

Perché altrimenti rischi di non dimagrire…Una dieta ipocalorica e fortemente povera di carboidrati, soprattutto se prolungata, provoca un blocco metabolico, per cui è facile riprendere il peso eliminato in pochi giorni. E poi in quei giorni di forte restrizione, sai cosa perdi? H2O…Acqua!!! Inoltre il rischio è anche quello di bilanciare troppo l’alimentazione a favore delle proteine costituendo un sovraccarico ulteriore per il fegato.

Ovviamente, se Ti dico di tenere sotto controllo l’apporto di carboidrati, di certo non posso dirTi di mangiare in sostituzione un panetto di burro al giorno! La qualità dei grassi deve essere possibilmente della tipologia Omega 3 e Omega 6 assunti in quantità moderate.

Il mio consiglio è in ogni caso quello di consumare pasti più leggeri e più frequenti e stare attenti ai farmaci che si assumono. Concludo dicendo che mai bisogna affidarsi alle diete fai da te o alle assurde diete presenti sui giornali o lette in internet. Affidatevi sempre a degli esperti nel settore.

BISOGNA CAPIRE QUAL E’ IL PUNTO DI PARTENZA E SOPRATTUTTO CHE QUESTO E’ DIVERSO DA INDIVIDUO AD INDIVIDUO.

Ricordate che il corpo umano è una macchina perfetta, e se lo si rifornisce del giusto carburante non servirà portarlo in assistenza! Siamo ciò che mangiamo. Seguire un percorso nutrizionale deve essere una scelta di vita, di salute, non si parla di dieta intesa solo come calo ponderale!

Contattami per qualsiasi informazione inserendo i Tuoi dati qui.

Alla prossima!

Per scrivere questi articoli, oltre alla formazione costante cui ci dedichiamo, ci impegniamo ad effettuare ricerche sui più autorevoli testi universitari, nonché sulle più recenti pubblicazioni scientifiche, semplificandone contenuti e linguaggio per offrirVi un’esperienza di lettura basata su informazione vera ed aspetti pratici.

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About me…

Dr.ssa Serena de Mattia.

Farmacista appassionata di alimentazione, prevenzione e sport. Seguo i pazienti in specifici percorsi di salute e benessere e nel tempo libero mi dedico ad un’intensa attività sportiva. Sono corresponsabile dei laboratori della farmacia in cui lavoro e specializzata in galenica con un Master in Galenica Clinica. Amo gli animali!! Attualmente studio per la seconda Laurea in Scienze della Nutrizione.

 

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