Se assumi questi farmaci…attenzione al sole!

A cura del Dr. Eduardo de Mattia

#farmaciapassero #fotosensibilità #cosmetologia #dermatologia

Mai come in questi periodi siamo letteralmente bombardati da richieste di persone che si recano in farmacia con vescicole e segni che sembrano quasi un mix di allergie ed ustioni solari.

In particolare ricordo di una signora anziana che dopo aver eseguito dei lavori in campagna ha lamentato la comparsa di strane formazioni sulle sue braccia e sul suo viso a distanza di qualche giorno.

Come è stato possibile rendersene conto? 

E’ facile confondere tali reazioni con comunissime reazioni allergiche. Tuttaviasole-dermatite-polimorfa-solare, l’attenzione che si può dare al paziente, unita a delle profonde conoscenze di farmacologia, possono aiutare moltissimo. In particolare ricordo di aver fatto moltissime domande alla paziente sulla durata dell’esposizione, sulle patologie che avesse, se si fosse protetta adeguatamente, ma soprattutto quale farmaco assumesse.

”Dottore io assumo una compressa di Lasix al mattino, le gocce di Nimotop la sera, e ultimamente ho assunto il Ciproxin per un’infezione urinaria.”

”Signora, si è esposta al sole senza protezione durante l’assunzione di Ciproxin?”

”Non ricordo, ma io sono praticamente sempre al sole perchè spesso faccio dei lavoretti in campagna…Quindi sicuramente”

”E’ la prima volta che le capita?”

No, dottore, è la seconda volta, ma questa volta è terribile!

Proprio questa affermazione mi ha indotto a pensare che si trattasse di una fotosensibilizzazione.

”Non possiamo stabilirlo con certezza, ma i farmaci che assume sono tutti fotosensibilizzanti, e credo che il Ciproxin, anch’esso fotosensibilizzante, abbia creato la scintilla. ”

Dai sintomi descritti non c’erano dubbi sul fatto che si trattasse di una fotoallergia. Scopriamo insieme cosa è e come va trattata e soprattutto qual è stata la soluzione proposta alla nostra amica.

Se hai mai provato a leggere il bugiardino di un farmaco, avrai notato che tra i tanti effetti collaterali c’è scritto proprio la fatidica frase  : ”può causare reazioni di fotosensibilità”.

Cosa è la fotosensibilità?

La fotosensibilità è una reazione anomala ed esagerata della cute, che diviene particolarmente sensibile ai danni indotti dal sole. Si manifesta con un fenomeno definito fotodermatosi ovvero un’eruzione cutanea carratterizzata da eritemi (arrossamenti), pruriti e scottatture – anche dopo lievi esposizioni ai raggi solari.

La fotodermatosi indotta da farmaci è un’infiammazione della pelle indotta dall’interazione tra luce solare ed alcuni farmaci, per questo definiti ‘‘fotosensibilizzanti”, applicati localmente sulla pelle o assunti per via orale. Ora però devi prestare un po’ di attenzione perché sulle confezioni di alcuni farmaci c’è scritto che possono causare fotosensibilizzazione, soprattutto quelli da applicare localmente. Per gli altri devi leggere attentamente il foglietto illustrativo, come recitano le pubblicità in quei messaggi talmente veloci che ci vorrebbero 10.000 caffè per comprenderli, oppure…

Ascolti il Tuo povero farmacista! Egli, quale esperto del farmaco, dovrebbe conoscere quali sono i farmaci fotosensibilizzanti e dovrebbe metterti in guardia e soprattutto farTi comprendere che è possibile prevenire tali fenomeni.

Ah, se penso a quante volte l’ho detto alla mia cara signora finita vittima della fotosensibilizzazione. La povera malcapitata, non solo prende farmaci fotosensibilizzanti, ma ne prende addirittura più di uno! Il risultato?

Un aumento vertiginoso di probabilità di avere fotoallergia. E infatti…

Molti pazienti che assumono farmaci fotosensibilizzanti in realtà non conoscono questo terribile effetto collaterale e si espongono al sole senza le dovute precauzioni nonostante le nostre raccomandazioni.

Ma per convincerTi che devi fare prevenzione, altrimenti Ti giochi la stagione estiva, dovo spiegarTi bene come si originano queste reazioni.

Il farmaco, quella compressina che assumi tutti i giorni, circola continuamente nel sangue finché non viene completamente metabolizzato. Ogni farmaco ha il suo tempo di ”metabolizzazione”. Dunque non pensare che dopo due ore di digestione non c’è più nulla. Molti farmaci vengono ”smaltiti” dopo settimane. Queste molecole vengono trasportate dal sangue ovunque, anche sulla pelle.

Ma qui accade qualcosa che poi scatena il tutto : Il farmaco che incontra la luce del sole è in grado di interagire con essa e…FARE DUE COSE TERRIBILI:

images1) Reazioni fototossiche. Nelle reazioni fototossiche, la radiazione solare reagisce con il farmaco o con altre sostanze derivanti dal suo metabolismo, alterandone la struttura. Queste sostanze chimiche risultano irritanti e tossiche per le membrane cellulari o il DNA, e producono direttamente una risposta infiammatoria sulla cute. Il risultato è acuto (a rapida insorgenza) ed è reso evidente dalla comparsa di macchie rosse o iperpigmentate e, talvolta, di piccole bolle. L’aspetto clinico è simile ad un’esagerata scottatura. Il rash cutaneo da reazione fototossica è principalmente confinato alla zona della pelle esposta al sole. In genere una reazione fototossica si risolve spontaneamente una volta che l’assunzione del farmaco viene interrotta.  ATTENZIONE : limitato alla zona esposta.

2) Reazioni fotoallergiche. Nelle reazioni fotoallergiche, l’esposizione alle radiazioni ultraviolette agisce modificando la struttura del farmaco, il quale viene riconosciuto dal sistema immunitario come un invasore. Viene indotta, quindi, una reazione allergica, che si manifesta con l’infiammazione della pelle nelle zone esposte alla luce (dermatite). Queste affezioni cutanee presentano i caratteri dell’orticaria, con arrossamento, desquamazione, e, talvolta, vesciche e macchie. La fotoallergia si manifesta 2472 ore dopo l’esposizione al sole e presenta generalmente un decorso cronico (di lunga durata). Molte sostanze chimiche in grado di provocare reazioni fotoallergiche prevedono una loro applicazione a livello topico, come lozioni dopobarba, creme solari e sulfamidici. Questo tipo di fotosensibilità può ripresentarsi dopo l’esposizione al sole, anche dopo aver terminato la terapia con il farmaco; inoltre, può talvolta diffondersi in aree di superficie cutanea che non sono state direttamente esposte al sole. ATTENZIONE : puo’ riguardare anche altre aree del corpo non direttamente esposte.

Come faccio a riconoscere se sono vittima di una tale reazione?Vediamo più in dettaglio i sintomi…

Gli individui con reazioni fototossiche inizialmente possono lamentare una sensazione di bruciore e pizzicore. In genere, entro le successive 24 ore compare il rossore nelle zone esposte al sole, come fronte, naso, mani, braccia e labbra, anche se – nei casi più gravi – possono essere coinvolte anche le aree della pelle protette dal sole. L’entità dei danni cutanei può variare da un lieve rossore alla formazione di vescicole (o bolle). L’eruzione che caratterizza la reazione fototossica si risolve con la desquamazione della zona interessata entro alcuni giorni.

Gli individui con reazioni fotoallergiche possono inizialmente lamentare prurito. Questa manifestazione è seguita da arrossamento, gonfiore ed eruzioni nella zona interessata dall’esposizione solare. Quando il farmaco viene assunto per la prima volta, potrebbero non comparire sintomi per molti giorni. Le successive interazioni tra farmaco e sole possono, invece, causare una risposta più rapida (1-2 giorni), come accade comunemente in altre reazioni allergiche.

Quali sono i farmaci FOTOTOSSICI  di uso comune a cui prestare attenzione? Se prendi anche uno solo dei seguenti farmaci devi prestare il massimo dell’attenzione. Le reazioni di cui Ti sto parlando possono causare anche antiestetiche discromie cutanee di difficile rimozione.

FARMACI PER VIA ORALE :

  1. ANTIBIOTICI : ciprofloxacina (Ciproxin)e levofloxacina(Levoxacin), tetraciclina, doxiciclina e minociclina, sulfametossazolo e trimetoprim (Bactrim), Azitromicina(Zitromax)
  2.  ANTISTAMINICI : Difenidramina
  3. ANTIARITMICI : Amiodarone (Amiodar)
  4. ACE-inibitori: captopril e moexipril
  5. ·Beta-bloccanti: sotalolo (Sotalex)
  6. CONTARCCETTIVI ORALI : Yaz, Yasminelle
  7. Calcio antagonisti: diltiazem e nifedipina (Nimotop)
  8. IPOCOLESTEROLEMIZZANTI : Simvastatina (Sivastin)
  9. DIURETICI : Furosemide (Lasix), clorotiazide, idroclorotiazide e bumetadine
  10. ANTIINFIAMMATORI : Acido-tiaprofenico, carprofene, diclofenac (Dicloreum), ketoprofene (OKI) e naprossene

FARMACI A LIVELLO LOCALE : Benzoil perossido, tretinoina e tazarotene,

ERBE : Iperico

FOTOALLERGICI PURI : Oli essenziali , Filtri solari di scarsa qualità, profumi.

Se avrai notato, tra i farmaci ci sono molte molecole utilizzate anche dalle giovanissime. Mi riferisco alla pillola contraccettiva. E’ abitudine diffusa non utilizzare precauzioni (dopo Ti dico quali) per evitare in primis la formazione di macchie, poi la reazione fotoallergica. Molte mi dicono, ”si ma a me non capita…” Certo, finché non Ti accade non capita. Ma io le donne che assumono pillola anticoncezionale le vedo da lontano. Il viso si fa letteralmente a POIS! Non meno rischiose sono le erbe. Perciò chiedi sempre consiglio!!

In ogni caso è anche vero che non tutti i soggetti che assumono queste sostanze sviluppano reazioni di fotosensibilità. Molto dipende anche dalle proprie caratteristiche genetiche.

Compito del farmacista cosmetologo è quello di mettere in guardia queste persone e prescrivere il giusto trattamento per evitare queste reazioni. Una volta avuta una reazione simile è importante che la ricerca della sostanza scatenante venga avviata insieme al dermatologo mediante  patch test cutanei o test di riproduzione della reazione su diverse aree della pelle. Queste indagini possono essere particolarmente utili soprattutto nella valutazione della reazione provocata da farmaci topici che causano una risposta fotoallergica.

Ma arriviamo al dunque. Cosa diciamo a tutte le persone che assumono tali farmaci? 

In generale, tutte le persone dovrebbero evitare un’eccessiva esposizione al sole, in modo particolare i soggetti fotosensibili o che assumono farmaci che possono causare fotosensibilità; questi individui dovrebbero ridurre al minimo l’esposizione al sole e utilizzare regolarmente filtri solari ad ampio spettro e indumenti protettivi.

Dunque è chiaro? FILTRI SOLARI AD AMPIO SPETTRO SPECIFICI CONTRO IL RISCHIO DI SVILUPPARE FOTOALLERGIE. 

Come va applicato il filtro solare?

Necessariamente deve essere un filtro 50+, da applicarsi ogni mattina dopo la crema o il siero per il viso. D’inverno può esser sufficiente una singola applicazione. D’estate è consigliabile ripetere l’applicazione dopo qualche ora soprattutto se si suda o se ci si bagna. Attenzione ovviamente a proteggere tutto il corpo. Se assumi i farmaci di cui Ti ho parlato e vai al mare…INUTILE DIRLO!

esposizione-raggi-solari.jpegDunque la nostra cara amica cosa ha fatto alla fine? Alla fine le è stato consigliato ancora una volta di darsi delle belle spalmate di crema solare specifica per fotoallergie. Una leggera crema al cortisone per calmare la reazione, un antistaminico per il terribile prurito avvertito e l’avvio immediato di indagini mediche per revisionare la terapia farmacologica al fine di escludere il farmaco responsabile.

Una breve parentesi…Quando hai mal di gola e chiedi Zitromax senza la ricetta medica, sappi che Zitromax contiene Azitromicina, uno dei farmaci più fotosensibilizzanti. In questo periodo i mal di gola fioccano per via del cambio di stagione, ma anche le reazioni da fotosensibilizzazione indotte da questo farmaco per via del sole più alto. Dunque il farmacista che Te lo da senza la ricetta, convinto di farTi una cortesia, in realtà sta attentando alla Tua salute. Qualsiasi bravo medico o farmacista, invece, dovrebbe sapere che alcuni farmaci in determinati periodi dell’anno….meglio non utilizzarli con una certa leggerezza. 

Potresti avere danni spiacevoli alla Tua bella pelle!

Noi lavoriamo per la Tua salute. Prima di essere un cliente, per noi sei un paziente! Perciò sappi che se dovessi essere il più simpatico tra gli uomini della terra, non avrai la possibilità di autodiagnosticarTi o autoprescriverTi. Lo  capirai, lo facciamo per il Tuo bene.

Se hai domande sul’argomento trattato, non esitare a contattarmi.

Alla prossima!

Per scrivere questi articoli, oltre alla formazione costante cui ci dedichiamo, ci impegniamo ad effettuare ricerche sui più autorevoli testi universitari, nonché sulle più recenti pubblicazioni scientifiche, semplificandone contenuti e linguaggio per offrirVi un’esperienza di lettura basata su informazione vera ed aspetti pratici.

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About me…

Dr Eduardo de Mattia. Farmacista e Chimico farmaceutico, appassionato di tutto ciò che ruota intorno al concetto di benessere e forma fisica. La mia formazione proviene dall’industria farmaceutica dove ho lavorato per un po’ prima di sbarcare in farmacia. Mi occupo principalmente di formulazione farmaceutica, cosmetica e galenica nei laboratori della farmacia in cui lavoro e sono consulente dermocosmetico e cosmetologo. Ho conseguito un Master di Secondo Livello in Scienza e Tecnologie Cosmetiche e uno in Management Farmaceutico.

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