Prurito al cuoio capelluto. Sostanze tossiche o intolleranze?

A cura del Dr Eduardo de Mattia

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…Prurito, forfora, placche, diradamento…Sono tra i sintomi più diffusi di chi si avvicina ad una consulenza tricologica.

Durante uno screening, la signora Anna mi raccontava di aver applicato cortisonici, fiale e lozioni di tutti i tipi compresi shampoo di diverse qualità senza nessun risultato. Anna, è una signora sulla sessantina, nonna a tempo pieno e con tanta energia. Ma…

”Da quando ho questo problema, ho difficoltà a dormire, spesso sono costretta a grattarmi tutta la notte. E’ una situazione insostenibile che va avanti da qualche anno e che mi sta rovinando il quotidiano! ”

”Indubbiamente la Sua situazione è alquanto complessa anche perché il trattamento che fino a questo momento ha eseguito prevede solo il controllo dei sintomi, non un’analisi approfondita di quale possa essere la causa scatenante”.

Il processo di crescita del capello è regolato da ormoni, vitamine, fattori genetici e

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metabolici e sembra legato al metabolismo del colesterolo. Ne consegue che carenze dietetiche e difetti enzimatici nelle vie di sintesi del colesterolo o degli acidi grassi sembra possono provocare una deformazione della struttura del capello con conseguenti ripercussioni sulla qualità cosmetica della intera capigliatura.

Come già detto, un fattore importante per lo sviluppo del capello rappresenta quello ormonale che può essere facilmente alterato da agenti esterni. Gli agenti che possono agire influendo negativamente sull’equilibrio ormonale sono chiamati perturbatori endocrini.

Di cosa sto parlando?

Sto parlando di molecole sia naturali che sintetiche che possono essere contenute in alimenti, cosmetici, pannolini, salviettine, tamponi, tessuti.

Eseguendo opportune analisi del fusto del capello è possibile segnalare tra le sostanze maggiormente presenti :

1)Acido perfluoroattanico, utilizzato nella produzione del Teflon di cui si è scoperto il potenziale cancerogeno

2)Bisfenolo,è un composto organico utilizzato per produrre le plastiche, spesso presente in cibi contenuti in scatola e, prima che fosse bandito, anche nel biberon per bambini

3)Diossina presente nell’aria e nei cibi contaminati

4)Formaldeide, abbondantemente presente nelle vernici degli smalti per unghie ed è un sospetto cancerogeno. Contenuta anche in cosmetici e profumi di scarsa qualità pellicole per alimenti

5)Idrocarburi emessi dai motori diesel abbondantemente presenti nell’aria

6)Pesticidi, immancabili quando parliamo di contaminazione ambientale

7)Solventi, coloranti tossici, metalli pesanti quali cadmio, piombo e mercurio

8)A queste sostanze tossiche abbondantemente presenti nei capelli io aggiungerei quelle presenti nelle tinture commerciali che sono parabeni, parafenilendiammina, resorcina, ammoniaca.

Anna in realtà ha incontrato nel suo tour medico un bravo dermatologo, l’unico ad averle proposto un esame più approfondito, una biopsia del cuoio. L’esame ha in effetti verificato al presenza di un’alterazione. Pur tuttavia a mio avviso si è arresa proprio quando probabilmente si era sulla strada giusta. Probabilmente il medico Le avrebbe proposto un esame tossicologico per la ricerca di eventuali sostanze tossiche, come quelle appena elencate.

Purtroppo in un tour così lungo è facile che ”il paziente perda la pazienza” abbandonando qualsiasi altra cura. Spesso il medico è costretto a procedere per tentativi ed è chiaro che chi tenta per primo applica metodi di scrematura più grossolani per poi affinare la ricerca. Questione diversa se lo specialista che cambi per la quinta volta Ti conferma le prescrizioni degli altri quattro senza ”approfondire”.

Cosa si può fare per migliorare la salute del capello ed evitare questi problemi?

Anzitutto è fondamentale effettuare un’alimentazione sana. Il capello come anche la pelle è uno dei primi apparati a risentire dell’effetto di un’alimentazione scorretta o comunque orientata all’utilizzo di alimenti di scarsa qualità. Inutile parlare degli effetti dannosi del fumo che è uno dei fattori che maggiormente è implicato nella riduzione dello stato di salute del capello.

Talvolta pruriti molto intensi o stati di infiammazione severa del cuoio capelluto possono essere trattati con opportuni prodotti ad azione antinfiammatoria e lenitiva.

In altri casi è possibile effettuare un tipo di valutazione attraverso un esame chiamato analisi minerale tissutale o mineralogramma. Si tratta di un test di screening e serve ad individuare la presenza di metalli pesanti o altri minerali tossici nel capello e può essere eseguito presso strutture specializzate o presso farmacie che abbiano convenzione con esse. Il test ci fornisce anche informazioni specifiche sullo stato globale di intossicazione dell’organismo nei quattro mesi che precedono l’esame.

In altri casi può essere utile effettuare una valutazione di eventuali intolleranze

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alimentari che possono creare problemi alla pelle come orticaria, eczemi, stati pruriginosi e di conseguenza avere effetti chiaramente anche a carico del cuoio capelluto con uno stesso quadro sintomatologico. Anche in tal caso è opportuno affidarsi a strutture specializzate in quanto la moda delle intolleranze alimentari ha generato la diffusione di test che non hanno alcuna validità scientifica. Anche a tal proposito, farmacie più evolute hanno opportune convenzioni con strutture specializzate per offrire un servizio di primissimo livello. Come lo so? La nostra farmacia ne è un esempio…

Per quanto riguarda la nostra consulenza, abbiamo effettuato a tal proposito anche un’indagine tra le eventuali incompatibilità alimentari della Signora. Anna ha confermato di essere intollerante al lattosio (conferma da Breath test effettuato in precedenza). Tuttavia nonostante fosse convinta di non assumere più lattosio attraverso il cibo, abbiamo verificato che purtroppo continua ad assumerlo attraverso i farmaci.

Molte compresse hanno all’interno il lattosio e molte intolleranze come la Gluten Sensitivity, sono spesso accompagnate da sintomi a carico della pelle con eczemi e prurito. Abbiamo messo il caso all’attenzione del Suo medico per eventuale necessità di personalizzare la composizione delle compresse nel nostro laboratorio producendole senza lattosio.

Sarà la volta buona per Anna? Te lo racconterò…

Per qualsiasi informazione contattami anche per prenotare una consulenza anche via Skype.

Per scrivere questi articoli, oltre alla formazione costante cui ci dedichiamo, ci impegniamo ad effettuare ricerche sui più autorevoli testi universitari, nonché sulle più recenti pubblicazioni scientifiche, semplificandone contenuti e linguaggio per offrirVi un’esperienza di lettura basata su informazione vera ed aspetti pratici.

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About me…

Dr Eduardo de Mattia. Farmacista e Chimico farmaceutico, appassionato di tutto ciò che ruota intorno al concetto di benessere e forma fisica. La mia formazione proviene dall’industria farmaceutica dove ho lavorato per un po’ prima di sbarcare in farmacia. Mi occupo principalmente di formulazione farmaceutica, cosmetica e galenica nei laboratori della farmacia in cui lavoro e sono consulente dermocosmetico e cosmetologo. Ho conseguito un Master di Secondo Livello in Scienza e Tecnologie Cosmetiche e uno in Management Farmaceutico.

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